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Papà Separati Asti - Notizie & Articoli

Minori fuori famiglia - Documento d'analisi

Pubblichiamo un documento redatto dal Dott. Vittorio Vezzetti, Pediatra ASL di Varese e Resiposnabile Medico Scientifico dell'Associazione Nazionale Familiaristi Italiani - A.N.F.I. - relativo al fenomeno sempre più frequente dei "minori fuori famiglia".

 

Clicca qui per scaricare il documento: Minori fuori famiglia: analisi e criticità di un fenomeno importante.

Progetto Cuore di Padre

Nell'ottica di fornire una maggiore informazione e assistenza diamo ufficialmente il via al Progetto "Cuore di Padre", che grazie alle tecnologie attualmente disponibili consentirà a tutti gli interessati di disporre di materiale multimediale relativo ai quattro aspetti più importanti nella separazione: legale, psicologico, educativo-sociale e religioso. Il progetto avrà inizio questo autunno, per essere avvisati tempestivamente rimanete in contatto con il nostro sito o con la sede regionale dell'Associazione a voi più vicina.

Qui è possibile visionare il testo del Progetto  "Cuore di Padre"

 

 

Di seguito il calendario degli interventi programmati; è possibile partecipare attivamente alle discussioni scrivendo le proprie domande utilizzando l'apposito modulo presente nel sito; si invita a rispettare le scadenze indicate per dare tempo agli organizzatori di raccogliere e riformulare le domande agli esperti presenti.

 

  • La discussione sui temi di natura legale andrà in onda domenica 7 Ottobre 2012; le domande devono pervenire entro e non oltre lunedì 1° ottobre 2012.

  • La discussione sui temi di natura psicologica andrà in onda domenica 4 novembre 2012; le domande devono pervenire entro e non oltre lunedì 29 ottobre 2012.

  • La discussione sui temi di natura religiosa andrà in onda martedì 4 dicembre 2012; le domande devono pervenire entro e non oltre martedì 27 novembre 2012.

  • la discussione sui temi di natura educativo-sociale andrà in onda domenica 13 gennaio 2013; le domande devono pervenire entro e non oltre lunedì 10 gennaio 2013

 

Clicca qui per visualizzare i video realizzati per il progetto "Cuore di Padre"

Padri separati, i nuovi poveri

Si separano, perdono il lavoro, devono trovarsi una nuova casa, pagano il vecchio mutuo e un nuovo affitto e spesso non possono vedere i figli. Qualcuno finisce male. La fotografia dei padri separati è impietosa: pochissime luci, molte ombre sinistre.
Fra i tanti senzatetto che dormono per strada o nei ricoveri delle grandi città, ci sono i coniugi separati, quelli costretti a pagare altissimi alimenti alla propria famiglia per il mantenimento dei figli e che di conseguenza non arrivano alla fine del mese. 4milioni di papà separati in Italia; 800mila vivono sotto la soglia della povertà. Si calcola che a Roma siano 5 mila. 1200 quelli che a Milano vivono in stato di indigenza.

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No all'addebito se la coppia è aperta

L'infedeltà reciproca è, di per sé, un motivo di disgregazione spirituale fra moglie e marito tale per cui la separazione non può essere addebitata a nessuno dei due coniugi.
La Cassazione ha affrontato il tema della c.d. “coppia aperta” con la sentenza n. 9074/11 rigettando il ricorso di un facoltoso imprenditore – ma anche quello incidentale della moglie - che aveva richiesto l'addebito della separazione alla donna in considerazione della ben nota relazione extraconiugale mantenuta in costanza di matrimonio.
Il tradimento era da molti anni reciproco e frutto della comune scelta di instaurare un regime coniugale improntato a reciproca autonomia e libertà sentimentale, decidendo di vivere sotto lo stesso tetto, ma su piani diversi della casa, e di coltivare abitudini, stili di vita, interessi e svaghi non coincidenti.

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Tassa per chi si separa o divorzia

Un'altra tegola per i coniugi che si apprestano a diventare 'ex'. Per fare domanda di separazione si dovrà infatti pagare il contributo unificato: 37 oppure 85 euro a seconda che la procedura sia consensuale o no. Nelle pieghe del decreto legge della manovra, all'interno del capitolo «Disposizioni per l'efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie», c'è infatti una norma che cancella un riferimento nell'elenco dei procedimenti da svolgere in tribunale per i quali non si paga nulla.
Si tratta del 'capo' relativo ai procedimenti in materia di famiglia. Da mercoledì (data di entrata in vigore della manovra), la presentazione in tribunale della domanda di separazione personale non è più senza oneri. I richiedenti devono infatti versare il contributo nelle due misure stabilite dalla manovra stessa: nel caso si scelga la via consensuale, bisogna pagare 37 euro; nel caso invece la crisi coniugale abbia anche scatenato questioni patrimoniali o relative alla prole, ed è dunque richiesto l'intervento del giudice, il contributo balza a 85 euro.

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Strumentalizzare il rifiuto del minore di vedere il padre costituisce reato

Secondo una recente sentenza della Cassazione, la n. 26810/2011, integra reato il comportamento del coniuge affidatario che strumentalizza il rifiuto del bambino di vedere l'altro genitore, non favorendo le visite stabilite dal giudice.
I Giudici di primo grado avevano ritenuto una madre responsabile del reato di cui agli artt. 81 e 388/2 cp. condannandola alla pena di sei mesi di reclusione nonché al risarcimento dei danni in favore della parte civile per aver reiteratamente eluso i provvedimenti con cui il giudice civile aveva regolato i diritti di visita del coniuge da cui si era separata nei confronti della figlia, rifiutandosi di consegnarla al padre.

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Figli uguali


L’OK della Camera per uniformare i diritti dei figli legittimi, naturali e adottati.

Figli e basta, senza più distinzioni, non solo nominalistiche ma con sostanziali ricadute legali, tra ‘legittimi’ e 'naturali’. Solo figli, così stabilisce la legge che stabilisce “modifiche al Codice civile in materia di riconoscimento e di successione ereditaria dei figli naturali”, relatrice Alessandra Mussolini, approvata in prima lettura con voto bipartisan dall'Aula della Camera. "Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico", recita il primo articolo.
Questi i numeri del voto: presenti 477, votanti 476, astenuti 1, maggioranza 239, 476 i sì, nessun voto contrario. Cade, dunque, la distinzione fra figli legittimi e figli naturali. Con voto unanime la Camera ha approvato la proposta di legge che modifica il diritto di famiglia. 

I figli, compresi quelli adottati, avranno tutti gli stessi diritti e pari dignità. La proposta "Modifiche al Codice civile in materia di riconoscimento e di successione ereditaria dei figli naturali" é una proposta bipartisan.

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