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Papà Separati Asti - Notizie & Articoli

Figli uguali


L’OK della Camera per uniformare i diritti dei figli legittimi, naturali e adottati.

Figli e basta, senza più distinzioni, non solo nominalistiche ma con sostanziali ricadute legali, tra ‘legittimi’ e 'naturali’. Solo figli, così stabilisce la legge che stabilisce “modifiche al Codice civile in materia di riconoscimento e di successione ereditaria dei figli naturali”, relatrice Alessandra Mussolini, approvata in prima lettura con voto bipartisan dall'Aula della Camera. "Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico", recita il primo articolo.
Questi i numeri del voto: presenti 477, votanti 476, astenuti 1, maggioranza 239, 476 i sì, nessun voto contrario. Cade, dunque, la distinzione fra figli legittimi e figli naturali. Con voto unanime la Camera ha approvato la proposta di legge che modifica il diritto di famiglia. 

I figli, compresi quelli adottati, avranno tutti gli stessi diritti e pari dignità. La proposta "Modifiche al Codice civile in materia di riconoscimento e di successione ereditaria dei figli naturali" é una proposta bipartisan.


 L'articolo 1 stabilisce che "tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico". Il figlio ha diritto "di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità delle sue inclinazioni naturali e delle su aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti", si legge fra l'altro nella parte sui 'diritti e i doveri dei figli’ verso i genitori.
Con un emendamento del Pd si é inoltre stabilito che il figlio naturale può assumere il cognome del padre aggiungendolo a quella della madre, se la paternità é stata riconosciuta successivamente. Il cognome della madre, comunque, non potrà mai essere sostituito da quello del padre.

EQUIPARAZIONE DEI FIGLI: ECCO COSA CAMBIA
FIGLI TUTTI UGUALI, BASTA LEGITTIMI E NATURALI. All'articolo uno si stabilisce che "la parentela é il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione é avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui é avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio é adottivo". Il vincolo di parentela "non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di età". Il figlio "nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto" dalla madre e dal padre "anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento" e il riconoscimento "può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente". Questa modifica, in sostanza, riconosce anche ai figli naturali un vincolo di parentela con tutti i parenti (nonni, zii, cugini) e non solo coni genitori. Questo avrà conseguenze anche ai fini dei meccanismi di ereditarietà. Inoltre, con l'uniformazione del vincolo di parentela si stabilisce quindi che tutti i figli "hanno lo stesso stato giuridico" e che, in caso di riconoscimento postumo, da parte del padre, il cognome della madre non sarà mai cancellato, ma il figlio potrà affiancargli quello paterno".

DIRITTI E DOVERI DEI FIGLI. L'articolo 1 introduce i "Diritti e i doveri del figlio", modificando l'articolo 315 del Codice civile. Il figlio "ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni". Il figlio "ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti". Il figlio minore (che ha compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento) "ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano". Il figlio "deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa". Nel caso però in cui sia stata pronunciata la decadenza della potestà genitoriale, il figlio può sottrarsi all'obbligo di prestare gli alimenti a quel genitore.
Sempre all'articolo 1 si specifica, all'ultimo comma, che "é abrogata la sezione II del capo II del titolo VII del libro primo del codice civile" quella sulla "prove della filiazione legittima". Si prevede poi esplicitamente che in tutti gli articoli del Codice le parole 'figli legittimi’ e 'figli naturali’ sono sostituite "ovunque ricorrano" semplicemente da 'figli’.